Viaggiare Zero Waste…. o quasi!

Questo post è stato un vero e proprio parto, perché dopo un viaggio così intenso sono veramente tante le cose da raccontare.
Poi ho pensato che è giusto lasciare il focus sullo zero waste, quindi almeno per ora ci limiteremo a questo aspetto.

Questo è stato il primo viaggio vero e proprio da zero waster. Come abbiamo scritto in un post su Instagram alla partenza, eravamo in compagnia di una coppia che non sapeva nulla di questo stile di vita. Con il passare dei giorni gli abbiamo spiegato un po’ tutto, erano interessati o forse più incuriositi, chissà magari ora che andranno a vivere insieme decideranno di “convertirsi”!

Ad essere sinceri è stato molto complicato riuscire a limitare i rifiuti che solitamente a casa non produciamo: in alcune occasioni non ci è stato possibile ad esempio bere l’acqua del rubinetto e ricaricare le bottiglie da casa, per cui spesso siamo stati costretti a comprare le bottiglie grandi, che non abbiamo buttato, ma riutilizzate appena ci è stato possibile, anche per strada. Le fontanelle le abbiamo trovate in abbondanza presso siti archeologici e musei, in città non ci sono, quindi se dovesse capitare approfittate sempre per ricaricare!

Per quanto riguarda le stoviglie fortunatamente abbiamo sempre utilizzato quelle delle case, quindi vetro e ceramica. Quando abbiamo mangiato fuori, cosa che è avvenuta molto spesso (in Grecia costa veramente poco anche mangiare ma questo lo sanno anche le pietre!) nei ristoranti non abbiamo mai trovato monouso anzi un’usanza piacevole che hanno ai bar è quella di portarti prima ancora di ordinare, una bottiglia (di vetro) d’acqua fredda.

Una bella bottiglia d’acqua freddissima era sempre pronta a dissetarci ai bar! La bottiglia era in vetro e l’acqua ricaricata dal rubinetto!

A livello personale (parlando dei prodotti da bagno) non abbiamo prodotto praticamente nulla! Siamo partiti con pochissime cose, essenziali ma utili: il bagnoschiuma era quello che usiamo a casa alla spina, travasato in una bottiglietta piccola che uso da anni in viaggio.
Come sapone avevamo quello di Marsiglia, che uso anche per il viso, riposto in un delizioso portasapone in latta, regalo di un’amica. Come deodorante l’allume di rocca, che ormai usa anche Luke, e come crema corpo una crema fatta da una mia amica, messa in una confezione riciclata di Lush. Lei produce prodotti bio, magari più in là vi parlerò di questo bellissimo progetto. Per struccarmi, spugnetta vegetale (all’epoca non avevo ancora i miei amati dischetti di Lamazuna!). Lo shampoo di Santé era l’unico flacone ingombrante, ma ora sto provando gli shampi solidi e credo che non li lascerò più!

Le poche cose che costituivano il nostro beauty da viaggio, manca solo lo shampo, sorry!

Per quanto riguarda il makeup, ho portato l’indispensabile e ne ho usato ancora meno!
Normalmente non mi trucco molto e in estate quasi niente. Durante questo viaggio anche la sera sono uscita senza un filo di makeup. Quello che avevo dietro sono i 3 inseparabili del momento: correttore Colour caramel (con pack completamente in cartoncino), matita per sopracciglia di Catrice (ormai ridotta i minimi termini) e mascara.  In realtà li ho usati forse solo due volte, sarà l’abbronzatura, il caldo o la completa sensazione di libertà, fatto sta che non mi importava di truccarmi… e pelle e ciglia hanno ringraziato!

Insomma un beauty compatto, anche se a rivederlo oggi, che uso molti più prodotti senza pack mi risulta anche fin troppo ingombrante! Ma almeno è risultato multifunzionale poiché il sapone di Marsiglia all’occorrenza mi è tornato utile anche per lavare qualche capo a mano.

Visto che è stato un on the road e abbiamo affrontato anche tratte parecchio lunghe, avevamo una borsa frigo in macchina. Previdente, ho portato con me dei contenitori in acciaio e vetro per il cibo. Questi sono tornati utilissimi perché spesso anche sulle strade di montagna si incontrano banchetti di frutta verdura, dove è impossibile non sostare per della buona frutta fresca, così come sono tornate utili le fide shopper in tela!

“Starter pack” da viaggio. Contenitori shopper e tovaglioli con dentro le posate per tutti.

Consiglio: in caso di viaggio portate solo contenitori in acciaio, che oltre ad essere più leggeri non si rompono se la vostra compagna d’avventure distrattamente li fa cadere!

..e ora il mea culpa: quello che mi dispiace maggiormente è non aver avuto dietro un bicchierone/tazza per caffè e yogurt vari. Devo dire che lì veramente bicchieri e coppette costituivano, sopratutto nelle zone più affollate, la maggior parte dei rifiuti.

Questa esperienza è stata utilissima, provare a non creare rifiuti in viaggio, senza tutte le comodità di casa ci ha permesso di capire cosa migliorare. Ora è ancora più chiaro che questo percorso è fatto di passi. Ognuno ha la sua velocità.
Noi in questi 4 mesi abbiamo fatto passi da giganti. Il sacchetto della plastica compare occasionalmente, quello della carta è lì semi-vuoto da tanto. Quando svuotiamo le borse della spesa il senso di leggerezza che si prova a non vedere plastica tra le cose comprate è impagabile!
Suggestione?? NO! Sappiamo che, così come tantissime altre persone nel mondo, scegliamo di non contribuire ad avvelenare il nostro pianeta. Ogni gesto, ogni scelta comporta conseguenze, ed è arrivato il momento di fare le scelte giuste!

 

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